Testimonianza di Mimino D'Argento - ACRacale

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Testimonianza di Mimino D'Argento

 
Testimonianza di Mimino D'Argento

Ringrazio il Presidente parrocchiale Lucia, l’Assistente don Salvatore, il responsabile dell’ACR, tutti gli educatori e gli animatori che  mi hanno invitato a questa festa per una testimonianza. Li ringrazio soprattutto perché educano le nuove generazioni al valore della pace in sintonia con le indicazioni nazionali. Poi li ringrazio perché è il primo invito ufficiale in qualità di presidente diocesano di A.C. e sono contento di essere qui perché questa è stata la mia prima parrocchia e qui sono nato come aderente di A.C. anche se prima i fanciulli non aderivano all’ACR ma alle Fiamme bianche, Rosse e Verdi. Parliamo di circa 46 anni fa.

“Ciò che conta di più” è lo slogan dell’ACR 2011 e voi cari acierrini contate. I filmati realizzati per la Festa della pace hanno messo in evidenza i luoghi di pace e i luoghi di non pace. Voi contate perché vicino ai vostri genitori avete dimostrato di riconoscere alcuni luoghi rispetto ad altri, denunciando luoghi della propria città che non favoriscono la costruzione della pace, le discariche abusive, il degrado urbano, l’abbandono. Quindi state imparando a prendere coscienza dei luoghi dove quotidianamente vivete. Quindi come dice il vostro titolo della Festa “Impariamo a fare la differenza” noi acierrini e cristiani siamo chiamati a capire e custodire il creato e pertanto dobbiamo essere differenti cioè fare la differenza per rendere migliore il nostro ambiente, ma soprattutto i luoghi in cui viviamo.

Il Vangelo di Matteo, icona biblica dell’Azione Cattolica  2011, “Voi siete la luce del mondo” , lo ricorda. Ci ricorda che dobbiamo fare appunto la differenza. Soprattutto in queste domeniche del tempo ordinario nella quali l’evangelista Matteo ci presenta un Gesù che aggiunge alla Legge ebraica i suoi comandamenti, con l’espressioni “fu detto, ma io vi dico…” cioè ci indica la strada delle beatitudini, dell’amore per fare la differenza rispetto agli altri uomini.
Ma non voglio dilungarmi e voglio lasciarvi sono tre parole che per me sono state importanti insegnatemi dall’AC, ma soprattutto da mia madre, io ho perso il padre a 8 anni e ho ricevuto l’educazione solo da mia madre. Le parole sono Fiducia, fedeltà e fede.

La fiducia in Dio ci ha aiutato ad andare avanti, ad avere coraggio a intraprendere cammini sui giusti sentieri che portano a strade di pace, a strade di amore a strade che ci hanno impedito di deviare in luoghi che potevano essere devianti.
Ovviamente, quando si imbocca un sentiero che dà sicurezza, certezze, che ti impedisce di cadere perché è un sentiero sicuro, bisogna essere fedeli. La fedeltà nella scelta fatta è ovviamente un filo conduttore della vita di un cristiano. Se io non fossi stato fedele all’azione cattolica non sarei qui oggi in questa veste a rappresentarla. La fedeltà all’azione cattolica, mi ha dato la formazione cristiana e anche civile, mi ha permesso di non prendere strade che a prima vista possono sembrare esaltanti ma presto si sarebbero mostrate ingannevoli, non certamente strade di vita.
Ed infine la fede, la fede in Dio in Cristo Gesù ha condotto i miei anni. Gesù non ha mai deluso nessuno. La fede mi ha permesso sempre di avere speranza, di avere fiducia anche in me stesso, la fede ha permesso una coerenza di vita. La fede mi ha dato risposte anche quando la vita sembrava non avesse più risposte per me.
Ricordiamo allora fiducia, fedeltà e fede in Dio e non saremo delusi.
Buon cammino a tutti.

Sebastiano Mimino D’Argento


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