Archivio - ACRacale

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Quadro e cornice

di don Totò Tundo
Versione completa dell'articolo pubblicato sul libretto per la festa in onore di S. Sebastiano

A Racale c’è chi pensa che S. Sebastiano sia una festa più che un santo. Sono quelli che con largo anticipo cercano di sapere ciò che si vuole organizzare, con quali ditte e quali artisti, per poter esprimere il proprio compiacimento, si spera, a volte per poter affermare con certezza matematica che “si sarebbe potuto fare di più” magari a prezzo migliore!
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Riflessioni sull'Annuncio: L'esperienza di Emmaus

di Patrizia Giannelli

Due uomini in cammino, in viaggio verso Emmaus, una piccola località poco distante, forse 6-7 miglia da Gerusalemme.
In viaggio parlavano, rammaricati, di ciò che era successo pochi giorni prima.
Gesù di Nazareth, “profeta potente davanti a Dio e a tutto il popolo in opere e parole” era stato giudicato e messo a morte su una croce. Segue

Follie a Tispok

testo semiserio di don Totò Tundo

Quando al re di Tispok giunsero voci riguardo a una strana festa organizzata in altri reami, inviò 75 ambasciate, 123 osservatori e non si seppe mai quante spie, con il preciso compito di vedere e capire il perchè e il "percome" di tutto. Venne a sapere così che per un certo periodo negli altri paesi c'era l'inspiegabile vezzo di travestirsi con mascherine e costumi, spesso costosi, per stare allegri tra burle e facezie!  segue...

Riflessioni sull'Annuncio: "Una sola è la cosa di cui c'è bisogno"

di Patrizia Giannelli
“Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca del padre”
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Dalla contemplazione nasce l’ascolto, è lo stesso atteggiamento dell’amante che contempla il volto dell’amato e ascolta con cuore sincero le “parole espresse” dalla bocca, così come le “parole inespresse” quelle, cioè, che parlano direttamente al cuore. Segue...

Relazione di fine Triennio 2008/2011

di Lucia Sansone
Presidente Parrocchiale di Azione Cattolica

Nel triennio trascorso abbiamo condiviso un percorso di crescita e maturazione nella fede, abbiamo colta la sollecitazione del Santo Padre a promuovere la cultura del bene comune, ci siamo impegnati nella cura della formazione.
E' stato un triennio che ha visto vivere grandi eventi nell'AC, a cui la nostra parrocchia hapartecipato. segue...

Come i genitori possono, o non possono, essere "costruttori di pace"

riflessione sul film "Il bambino col pigiama a righe" scritta dai figli del Gruppo Famiglia

"L'infanzia è definita dai suoni, dagli odori e dalle immagini prima che sopraggiunga l'ora buia della ragione".
E' questa la frase con cui si apre il film che è stato protagonista delle nostre riflessioni: "Il bambino col pigiama a righe".
Il film narra di un bambino (Bruno), vissuto durante la seconda guerra mondiale, figlio di un comandante tedesco, che, a causa del lavoro del padre a dovuto lasciare la casa a Berlino e le sue amicizie per trasferirsi in campagna.
Segue...

ANNO ASSEMBLEARE: Eletto il nuovo Consiglio Diocesano

Mimino D'Argento è il nuovo Presidente Diocesano

Nell'Assemblea elettiva diocesana tenutasi a Nardò il 16 gennaio 2011 è stato rinnovato il Consiglio di Azione Cattolica della Diocesi di Nardò-Gallipoli per il triennio 2011/2013. Belle notizie ci giungono da Nardò, dove Sua Ecc. Mons. Domenico Caliandro, ha nominato Presidente Diocesano, Sebastiano D'Argento, più comunemente conosciuto come Mimino.

Guarda qui di seguito la composizione del nuovo Consiglio e Presidenza Diocesana

S. Sebastiano, patrono dei giovani di AC: ma ne siamo proprio sicuri??

di Andrea Santantonio

In occasione dell’ottavario in onore del nostro patrono cittadino, San Sebastiano, mi domandavo il perché fosse stato scelto come patrono dei GIOVANI di AC.
Un vissuto che può sembrare lontano, anzi lontanissimo se si pensa che Sebastiano visse nei periodi imperiali romani. Allora ecco che il semplice dubbio che mi ero posto si trasforma in una certezza. La scelta era inadeguata. Ma è possibile che non si riesce a trovare un santo emblema del vissuto del giovane di AC? Segue...

L'Annuncio nell'era digitale

Messaggio di S.S. Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali

Le nuove tecnologie permettono alle persone di incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture, inaugurando così un intero nuovo mondo di potenziali amicizie. Questa è una grande opportunità, ma comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi. [...] E’ importante ricordare sempre che il contatto virtuale non può e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita. Segue...


il punto di vista...

di don Totò Tundo

È da tanto tempo, ormai, che confrontandoci anche animatamente, tentiamo di capire se i giovani d’oggi sono semplicemente distratti, o solo “diversamente impegnati”. A guardarli da lontano, ci appaiono chiusi, con notevoli difficoltà a manifestare la loro interiorità e ad accogliere idee o esperienze dall’esterno. Eppure siamo convinti che hanno grandi tesori chiusi nella loro coscienza: attenzioni, sensibilità, convinzioni, valori; custodiscono un profondo amore che dovrebbe e forse vorrebbe, magari inconsapevolmente, uscire dalla loro intimità, per diventare coinvolgente, per essere condiviso, per poter generare luce negli occhi, sorriso sul volto, gioia del cuore. Segue...

Apro gli occhi e ti penso - La mia verifica

di Francesco Sicuro

Alla fine di un camposcuola mi chiedo, pur se mi ritengo una comparsa rispetto a chi annovera più anni di me, qual è la sensazione o il ricordo che più di ogni altro mi porto nella mia storia ,…, nella mia stanza.

Volendo descrivere questa seconda esperienza di campo non posso che partire dall’ultimo momento, quando abbiamo riportato il segno più significativo nella “stanza del gruppo”. Qui ho raffigurato uno spaccato assonometrico [un di_segno] della mia stanza interiore da cui parte una strada, un sentiero con rettilinei e curve, costeggiato da muri. Segue...

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